A few words (Anno II, Numero XI)

Per l’ultimo numero della rivista pratese A few words mi hanno chiesto di scrivere un racconto. Dunque troverete anche il mio Paranoia blues all’interno. Di seguito un piccolo assaggio del racconto: Saggio sulla lucidità

La stazione di una grande città alle tre del mattino è davvero un brutto posto. Ma forse ogni stazione del mondo a quell’ora può essere un brutto posto. Da qualche tempo a questa parte mi ritrovo a vagare di notte, dopo aver preso treni e viaggiato chissà dove. Mi piacerebbe dire che faccio questo alla maniera di un personaggio di Simenon, ma la verità è che mi sento più il protagonista di un romanzo di quart’ordine, uno di quelli che fa le cose “senza sapere perché”. Mi sento un blocco di carne umana che cammina per inerzia, nulla di più. E c’è qualcosa che mi impedisce di pensare, come se nelle mie vene circolasse confusione liquida. Peccato, perché una notte desolata come questa sarebbe l’occasione ideale per trovare finalmente il tempo di rispondere ad alcune domande che mi assillano da un po’.

Dove cazzo sta di preciso l’Armenia?

Perché non riesco mai a trovare i cubetti di lievito al supermercato?

Possibile che quando le cerchi, le parole che mi servono, quelle non mi vengano mai in mente?

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Tutta colpa dello zodiaco (Nati per Scrivere, 2018)

Nell’antologia Tutta colpa dello zodiaco, edita da Nati per Scrivere sia in formato cartaceo sia digitale, troverete anche il mio racconto dal titolo Tom Waits è del sagittario.Tutta colpa dello zodiaco

Questa la quarta di copertina del libro: “Dodici segni, dodici autori, dodici racconti ispirati ai segni zodiacali. Storie dalle tinte forti, che mescolano mistero e magia, leggenda e realtà. Uno zodiaco di storie per lettori curiosi. “Tutto colpa dello zodiaco” comprende: “Progetto Heimdallr”, di Alessio Del Debbio, “Il toro del regno dei morti”, di Francesco Balestri, “L’uniforme”, di Chiara Rantini, “La farfalla dorata”, di Daniela Tresconi Pecora e Romina Bramanti, “Nel segno della vergine”, di Luciana Volante, “Ossessione”, di Simone Falorni, “Ottimo lavoro!”, di Maria Pia Michelini, “Tom Waits è del sagittario”, di Mirko Tondi, “Snap! Zot! Shot!”, di Leandra Cazzola, “Caronte”, di Elena Covani, “Il canto dei pesci”, di Furio Detti.”

Di seguito invece l’incipit del racconto:

Lui

Alle sei del mattino l’autostrada è una distesa di silenzi e sbadigli. Qualche camion, niente di più. È l’ora che preferisco, per tornare a casa. Ascolto musica casuale sulle frequenze di una stazione radio sconosciuta e intanto viaggio a una velocità moderata. Il cielo albeggia in mezzo a quelle collinette gemelle, e poi c’è questo filo d’aria fresca, soltanto un filo perché fuori fa freddo, ma passa appena dal finestrino e mi sbatte dritto sulla faccia. Mica male. Mica male soprattutto se dopo te ne devi andare a letto. Ieri ho lavorato abbastanza. Mi sono mangiato la notte, me la merito qualche ora di sonno.

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Il Foglio Letterario online

Dopo una lunga tradizione cartacea, nasce una nuova rivista in formato digitale firmata Il Foglio Letterario, casa editrice indipendente da 15 anni. Molti i contenuti da leggere, tra racconti, rubriche e approfondimenti.Ilfoglio

Questo il link alla rivista: http://www.ilfoglioletterario.it/

E qui di seguito il link diretto alla mia rubrica Brandelli di uno scrittore precario, di cui si può leggere il pezzo numero 1: http://www.ilfoglioletterario.it/category/brandelli-di-uno-scrittore-precario/

Il ritorno degli esuli (Betti Editrice, 2017)

Per Betti Editrice è uscito nel dicembre del 2017 il volume antologico Il ritorno degli esuli, che contiene anche il mio racconto dal titolo Solo un altro, poi vado a letto. Eccone qui di seguito l’incipit:

“Da alcuni giorni ormai mi sono incamminato attraverso le campagne e i paesi battendo strade secondarie, ed è difficile da parte mia spiegarvi perché sto facendo questo lungo viaggio a piedi. Forse rischio di passare per un pazzo o per un visionario a dirvi come stanno le cose, ma allo stesso tempo, una volta che mi avrete ascoltato, non potrete che essere d’accordo con me sul fatto che ci vorrebbe fin troppa fantasia a inventarsi una simile storia.”

Qui invece la descrizione del libro:

“6.5. É un numero che i sanginesini non potranno dimenticare. Ore 7.40 del 30 ottobre del 2016. Il terremoto colpisce, tra gli altri, San Ginesio, un piccolo borgo nelle colline marchigiane. Anche Siena non potrà dimenticare quella data. Ha una sorta di “gemellaggio”con quel paese che risale alla metà del ‘400, quando un gruppo di fuoriusciti sanginesini raggiunsero la città toscana e si distinsero per fedeltà e valore, al punto che gli ambasciatori senesi riuscirono con una mediazione a far accettare il ritorno di trecento esuli al paese.
Questa raccolta di racconti nasce con l’intento di non spegnere i riflettori sul paese una volta superata l’emergenza post-sisma. Una dichiarazione di amicizia, sottoscritta dai numerosi autori – alcuni di chiara fama nazionale – che hanno contribuito con un racconto inedito alla realizzazione di questo libro.”

Il link per l’acquisto, nel sito della casa editrice: http://www.betti.it/prodotto/il-ritorno-degli-esuli/

L’altra metà di Pisa (Il Foglio Letterario, 2017)

Nuova antologia curata per le edizioni Il Foglio Letterario. Il volume raccoglie più di 20 racconti neri, l’ambientazione è Pisa e dintorni. In uscita in coincidenza con il Pisa Book Festival, il 10 novembre 2017.L'altra metà di Pisa

Un estratto dalla prefazione, pubblicato in quarta di copertina: “Abbiamo voluto vedere la zona del pisano da un punto di vista alternativo mantenendo il fascino dell’ambientazione, e queste storie nere, oltre a comprendere un’ampia varietà di stili e di generi letterari (sfogliando le pagine potrete incontrare noir, gialli, distopici, fantastici, pulp, horror, persino splatter), sono più che mai rappresentative di una certa toscanità, sia a livello linguistico sia per quanto riguarda le caratteristiche dei personaggi.”

E qui il testo della bandella: “Uno sguardo nuovo sulla città della Torre e sul suo circondario, immaginando segreti e misteri, zone d’ombra, delitti, scenari imprevedibili. Un quadro dalle tinte fosche, ma in cui brillano le forme. La metà oscura e nascosta di Pisa è in questi racconti, nei quali autori diversi si incontrano a creare un’opera di sorprendente qualità letteraria.”

Rassegna stampa:

Nero Urlante (Mauro Pagliai Editore, 2017)

Primo volume della nuova collana “giallo&nero – tascabili”  diretta da Andrea Gamannossi, che vede ancora insieme gli autori di Nelle fauci del mostro, uscito lo scorso anno per Felici Editore. All’interno anche il mio racconto dal titolo Strategie di resistenza. Ecco qui di seguito l’incipit del racconto:Nero urlante

La maggior parte delle commedie romantiche finisce con una corsa all’aeroporto o alla stazione per impedire una partenza. La persona che corre (di solito un uomo) ha qualcosa da farsi perdonare, oppure si è accorta dell’errore che stava facendo soltanto quando ha cominciato a materializzare la perdita. Dal canto suo, l’altra persona (di solito una donna), insomma l’inseguita, è ormai rassegnata a un rapporto che non si concretizzerà mai, e spesso – se non sempre – vaga con lo sguardo qua e là con aria malinconica, capitando, guarda caso, su una giovane coppia che si sbaciucchia felice e lascia intendere di avere tutta una vita davanti.”

Dalla quarta di copertina: “Howard Phillips Lovecraft scriveva che la paura è il sentimento più antico dell’animo umano. E la paura ha molte forme, come mostrano questi undici racconti firmati da altrettanti collaudati scrittori di thriller, uniti da una missione comune: metterci di fronte a ciò che temiamo di più. Col rischio di farci perdere il sonno, ma anche di scoprire qualcosa nel profondo del nostro animo che prima ci era sconosciuto. E che potrebbe non piacerci…”

Qui invece la scheda dell’opera nel sito dell’editore, con le informazioni per l’acquisto.

Istruzioni di fuga per principianti (Caffèorchidea, 2017)

Dopo la vittoria al concorso “Letteratura è mondo”, ecco qui la pubblicazione di Istruzioni di fuga per principianti, edito dalla nuova e intraprendente casa editrice Caffèorchidea. Dal 21 marzo disponibile in tutte le librerie e nei maggiori circuiti online. Per rimanere aggiornati sulle presentazioni e gli eventi collegati, seguite la pagina Facebook Avevo un sacco di cose da dire.Istruzioni di fuga per principianti

Dalla quarta di copertina: “Piccolo romanzo on the road, manuale sentimentale di classici rock, retrospettiva appassionata di cinematografia. Nelle breve fuga improvvisata di un giovane impiegato di un mobilificio, si compongono i tasselli di una società schizofrenica, governata dalla iper-razionalità dei numeri e da un utilitarismo sfrenato. Partendo da un pretesto prettamente cinematografico – il furto di una valigetta presumibilmente piena di soldi – si dipanano disavventure e inseguimenti rocamboleschi. Sullo sfondo, lungi dai grandi spazi western, le strade e i dirupi della maremma toscana si prestano a un’odissea minimal, mentre Radio Maremma Rock passa i pezzi che hanno fatto la storia della musica internazionale. Con la sua fuga poco convenzionale, Giacomo, donchisciotte moderno, si fa beffe delle regole di tutti i giorni per concedersi al sogno più coraggioso: quello di rendere felici chi ci è accanto.”

Un po’ di rassegna stampa sul libro: