Pino Massello e i suoi amici

Si prova una sadica soddisfazione a vedere una Porsche che brucia

specialmente se sei stato tu a darle fuoco

no, non tu con quella faccia da angioletto laggiù

e nemmeno tu che ti nascondi là dietro, timido timido

figuriamoci poi tu che ridi sotto i baffi, ma che c’avrai da ridere…

io.

 

Non è vero che le auto esplodono, come nei film americani

eh no, ci sono rimasto male, che delusione

comunque, sfrigolava che era una bellezza, ci ho cotto sopra pure due wurstel

poi, con le fiamme alte, sotto la luce della luna

i miei amici hanno tirato fuori la chitarra

e abbiamo suonato intorno al falò

che gran serata, ragazzi.

Siamo una bella squadra, io e i miei amici

Fausto di solito porta la benzina

abbiam provato anche col metano perché costava meno

ma cazzo, le bombole non son molto comode se le devi tirare

però sì che le auto esplodevano, in quel modo, eccome…

in ogni caso, Fausto c’ha il babbo che fa il benzinaio

sicché non si paga nulla, il problema non si pone.

Per un periodo Fausto ha anche provato a lavorare insieme al padre

prima alla pompa, per esempio

gli chiedevano il pieno e lui riempiva un quarto di serbatoio

diceva ai clienti che avevano introdotto una nuova accisa

e se quelli protestavano, gli diceva “Vedi tua moglie, là in macchina?

Ecco, se non te ne vai, tra poco è lei che finisce accisa…”

poi è passato a occuparsi della cassa

sbagliava tutti i resti apposta, ovviamente

finché un giorno non l’ha fatto anche con me e sono stato costretto a spezzargli sette dita su dieci…

anzi, su nove, perché uno gliel’avevo già spezzato qualche giorno prima

Scusa, è l’abitudine a fregare”, mi ha detto poi per giustificarsi

Di niente, anche io sono abituato a spezzare le dita, ma figurati.”

Gioacchino invece si occupa dei fiammiferi

è sempre stato un po’ tirchio quel ragazzo…

ha cominciato facendosi mandare uno stock dalla Cina, 10.000 scatole

poi ha messo su un banchino e ha iniziato a venderli sfusi, un centesimo al pezzo

ora Gioacchino ha un negozio di fiammiferi

gran business, chi l’avrebbe mai detto

e pensare che tutti i piromani della città si servono da lui.

Sapete quella storiella ebraica in cui c’è un tizio anziano

che sul punto di morte chiama a sé la moglie: “Mia adorata, dove sei?”

Eccomi, sono qua”, dice lei

Poi chiama anche la figlia: “Piccola mia, vieni qui”

Sì, papà, ci sono”, fa lei

E infine il figlio: “Mio caro primogenito, avvicinati”

Padre, sono al tuo fianco”

Lui guarda tutti con un’occhiata generale e molto severa,

poi fa, un attimo prima di spirare: “Sì, ma allora al negozio chi ci sta?”

Ecco, è Gioacchino da vecchio quello della storiella.

Poi c’è il sottoscritto, io ci metto la manodopera

si sa che costa molto al giorno d’oggi, la manodopera

Ogni tanto facciamo anche delle riunioni prima di andare in missione

ci mettiamo seduti a un tavolo e apriamo le valigette

non ci diciamo mica un cazzo, eh…

però, se qualcuno ci chiama gli possiamo dire:

Oh, mi spiace non posso parlare. Richiama dopo, che adesso sono in riunione.”

Qualche volta litighiamo

spesso è colpa mia, a dire il vero

sono un tantinello irascibile, diciamo così

specialmente con Fausto siamo complementari

perché io sono un tipo che picchia, mentre lui è uno che le prende, l’avrete capito

e come ci divertiamo

soprattutto io.

La mia psicoterapeuta sostiene che ho un problema di gestione con la rabbia

vorrei vedere lei se l’avessero chiamata Pino Massello

è facile dirlo quando hai un nome tipo Benedetta Torrini De Magistris

puoi dire tutte le stronzate che vuoi con un nome del genere

e la gente ti sta pure ad ascoltare senza fiatare

aumento IVA? Bello… 

governo instabile? Interessante…

Balotelli s’è lasciato con la fidanzata? Che figata!

sti cazzi… 

Per un po’ la mia psicoterapeuta è sparita dalla circolazione

all’improvviso ha cominciato a mancare agli appuntamenti

ho messo pure degli annunci sui pali della luce e li ho seminati per la città

dicevano: “Sparita donna giovane ma con fare materno e spiccata tendenza a rompere i coglioni. Non chiamate ore pasti sennò mi fate incazzare”

non ha chiamato nessuno 

sarà mica perché non c’ho messo una descrizione fisica?

tanto poi mi son ricordato che l’avevo lasciata nel bagagliaio della mia Regata.

Ma adesso la mia psicoterapeuta sta bene, tranquilli

non ha sporto nemmeno denuncia

via, su, era uno scherzo innocente, si capiva

o forse è perché ho minacciato di incendiare la sua Jaguar, non ricordo…

ad ogni modo, sapete, è stata lei a consigliarmi di venire qua

mi ha detto “Vada sul palco e parli di sé come se stesse recitando una parte.

Sarà una sorta di terapia d’urto per la sua timidezza”

Ma io non sono affatto timido”, le ho risposto subito

E lei: “Sì, lo so, ma almeno in quel quarto d’ora non brucia nessuna macchina.”

Comunque la mia psicoterapeuta mi ha detto che devo parlare anche di mia moglie,

perché è pure colpa sua se ho della rabbia repressa

Dica la verità, mi raccomando, come se per lei fosse un’estranea”

Nessun problema”, ho detto io, “non farò nessuna fatica”

A volte mi pare di conoscere meglio la fruttivendola all’angolo della strada, in effetti

forse perché ci sono stato a letto, può darsi 

È che mia moglie è davvero un mistero

in quindici anni che siamo sposati, non ho ancora capito cosa le piace 

beh, a parte una cosa…

Mia moglie è alta un metro e cinquantatré

niente di male se una donna è di bassa statura

però l’altro giorno mi è capitata sotto mano una di quelle tabelle che calcolano il giusto rapporto tra peso e altezza

così ho scoperto una cosa: per pesare quello che pesa,

mia moglie dovrebbe essere alta… due metri e diciotto.

Ieri mattina, appena alzato, l’ho trovata in cucina che zuppava una soprassata nel latte caldo

Per ammorbidirla”, mi ha detto candidamente

a pranzo poi si è fatta un maialino al forno e l’ha mangiato tutto, oh

anche la mela che gl’aveva messo in bocca

Del resto, del maiale non si butta via niente”, mi ha detto

e a cena, per concludere, è voluta andare al ristorante

fare la lista di tutto quello che ha mangiato sarebbe lunga

vi dico solo che dopo aver assaggiato ogni dolce del menù

ne ha visto uno che era rimasto nella vetrina e l’ha chiesto al cameriere

data la sua insistenza, lui è stato costretto a dirle la verità:

Signora, quello è lì in esposizione, sarà almeno un mese.

Lo vede quello strato scuro sopra al dolce? Ecco, quello non è cacao… è muffa”

lei l’ha guardato e gl’ha detto con determinazione:

Senta, ho appena mangiato un chilo e mezzo di gorgonzola. Anche lì c’è la muffa, no?”

il cameriere a quel punto ha guardato me e io gli ho fatto un gesto rassegnato

come a dirgli “d’accordo, portaglielo pure se lo vuole”.

Alle tre e mezzo del mattino ero ancora al pronto soccorso 

ma non è stata mica colpa del tiramisù andato a male, sapete

quello l’ha digerito senza molti problemi

è che dopo ne voleva un altro e ha litigato col cameriere

così è andata a finire che gl’ha rotto il setto nasale e tre costole.

Povero cameriere

mi sentivo in colpa e l’ho riaccompagnato a casa

Sua moglie è una bestia”, mi ha detto

No, non è una bestia”, ho risposto

È solo l’anello di congiunzione tra un lottatore di sumo fuori attività e Godzilla,

un caso da studiare per il bene dell’umanità”.

Eh, ma mia moglie non è sempre stata così

una volta era carina, dolce, premurosa, giusta di peso soprattutto

poi mi sono svegliato

dopo una sbronza il mondo ti appare parecchio diverso da com’è, è proprio vero

quando ho ripreso conoscenza, ormai il danno era fatto

mi sono sposato senza essermene accorto

e nemmeno ero a Las Vegas.

So che i suoi genitori hanno smesso di pagare il mutuo

dopo che lei se n’è andata ed è venuta a vivere da me

l’avevano acceso per coprire le spese alimentari, mica per comprare la casa

in compenso adesso ce l’ho io sul groppone

ma io non accendo mutui, non lo farò mai

semmai Mercedes.

Io ci ho provato a lavorare, confesso

ma non ha funzionato

da un test che mi hanno fatto compilare,

è risultato che io e il lavoro siamo “sostanzialmente incompatibili”

in casa mia per giunta non ha mai lavorato nessuno:

eravamo così poveri che tentavamo spesso di mangiare la frutta delle nature morte appese alle pareti

mio zio, lui sì che era un ganzo

trafficava parecchio con l’arte, finché non l’hanno arrestato

e in carcere gli hanno trovato persino un lavoro,

ma lui è morto per shock anafilattico appena ha cominciato.

No, il lavoro non fa per me, non ce l’ho proprio nei geni

come mi rimedio da vivere, allora?

ho un accordo con diverse concessionarie, si guadagna bene

io brucio le macchine e la gente le ricompra, è semplice

la percentuale non è male.

L’unica auto che non brucio è la mia Regata

le voglio bene, ne abbiamo passate tante insieme

uh, quante fughe! 

più che altro, non ho fatto l’assicurazione per gli incendi, costava troppo

ma adesso basta con tutto questo romanticismo

ora devo andare

ho parcheggiato la Regata in doppia fila, per l’appunto

passo a prendere i miei amici e poi si va

stasera menù prelibato: carne di cavallo… sulla Ferrari viene che è una delizia.

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Sono uno scrittore o qualcosa del genere, un precario senza che questo sia veramente un lavoro. Non so cosa cerco, ma forse un giorno lo troverò scrivendo.

2 Responses to Pino Massello e i suoi amici

  1. Davide says:

    ganzissimo

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