Pino Massello e suo padre

A chi mi chiede se ho un figlio, rispondo “No grazie, ho già mio padre. E mi basta.”

La cosa potrebbe sembrare insolita o illogica, ma non è così.

Perché mio padre è uno strano soggetto. Più strano di me, ve lo assicuro. 

Ha una tendenza molto personale ad amplificare tutto, sfiora spesso il catastrofismo. 

A sentire lui, sembra che vada tutto male. E anche quando va bene, gli piace dire che va tutto male. 

Prima si lamentava che lavorava troppo, adesso che lavora troppo poco.

Date e cifre per lui vengono sempre arrotondate per eccesso, molto per eccesso.

L’unica cosa che arrotonda per difetto sono i debiti.

Un giorno mi ha portato in banca e mi ha fatto vedere l’estratto conto.

Mi ha detto “Un giorno tutto questo sarà tuo.”

Fuma sigarette di quelle sottili, però gli toglie il filtro. 

Se fosse per lui, mangerebbe ogni giorno formaggio, solo quello.

Non chiedetegli poi di fare la spesa: con quello che compra, non riuscireste a cucinarci un pranzo decente. 

Non l’ho mai visto bere acqua in una sola occasione. 

D’inverno si dimentica di togliersi il giubbotto a tavola. 

E d’estate esce di casa agli orari più caldi. Col giubbotto, se possibile.

Si tinge pure i capelli da solo. Qualche volta se li taglia, sempre da solo. 

Il telecomando lo chiama “quel coso per cambiare”, giuro. E guarda solo i canali della Rai. Da sempre. Non si è accorto manco che siamo passati al digitale.

Nel cellulare non usa la rubrica ma si serve di alcuni foglietti coi numeri, che tiene piegati nel portafoglio.

E non domandategli cosa sia un sms, non sa nemmeno che esistano. 

Ha un concetto del tempo davvero relativo: se ti dice “passo domani”, stai pur certo che lo vedrai la prossima settimana. Forse.

Una volta ascoltava i Pooh, Dalla e Venditti. Adesso sembra che la musica per lui non esista più. 

Si sarà capito che mio padre è uno strano soggetto, io l’avevo già detto in partenza.

Vorrei solo che sorridesse un po’ di più. Che bevesse un po’ d’acqua, ogni tanto. E soprattutto che la smettesse di guardare Superquark.

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Info iltondi
Sono uno scrittore o qualcosa del genere, un precario senza che questo sia veramente un lavoro. Non so cosa cerco, ma forse un giorno lo troverò scrivendo.

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