Racconti toscani (Historica Edizioni, 2014)

Fresca di stampa, l’antologia Racconti toscani, pubblicata da Historica Edizioni. Il volume raccoglie i 40 migliori racconti dei partecipanti (rigorosamente toscani) all’ultimo concorso letterario indetto dalla casa editrice. All’interno, anche il mio Tutta colpa della resina, che aveva già ricevuto una segnalazione della giuria all’ultimo Premio Castelfiorentino, nel giugno scorso (qui i risultati e qui le foto della premiazione). La presentazione del libro avverrà in occasione del prossimo Pisa Book Festival, domenica 9 novembre alle ore 11 presso la Sala Azzurra.

Racconti toscani

Questi i link per l’acquisto dell’antologia su IBS e libreriauniversitaria.

Questo invece l’incipit del racconto:

Resina. Ha sempre pensato che fosse tutta colpa della resina, solo di quella. Perché poi, insomma, è andata così alla fine, che c’ha rimuginato tutta la vita su quell’attimo in cui ha deciso di alzarsi dalla panchina per andare a lavarsi le mani appiccicose e quando è tornato lei non c’era più. Le aveva detto che avrebbe fatto in un momento, giusto il tempo di darsi una sciacquatina, ma poi vai a sapere che al bagno c’era la fila, oh, c’è sempre la fila quando ti scappa forte oppure quando hai fretta per qualche altro motivo, come nel suo caso. E poi la resina proprio non se ne voleva andare dalle sue mani, struscia struscia ma mica era semplice mandarla via. Uscito dal bagno, aveva guardato nella mia direzione con quegl’occhi smarriti e io avevo risposto con aria vaga, come a dire che non sapevo dove fosse lei, non ne avessi alcuna idea. Allora si era messo a girare come assecondato da un’improvvisa pazzia, quella pazzia palpitante eppure controllata che solo l’amore può dare.”

Ed ecco infine un po’ di rassegna stampa riguardante il volume, dove vengo citato: Pisa Today, Pisa News, Stampa Toscana, Firenze Today, Eventi e sagre, Di sagra in festa

La pagina Facebook dedicata al libro.

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Soltanto un soffio

Genere e numero approssimativo di battute: fantastico/grottesco, 3000 battute

«Ma che roba è quella cosetta che fai? Dio, mi urta i nervi…»

«Di che parli?» 

«Quel verso, una specie di tic… l’hai già fatto tre volte nel giro di un minuto.»

«Quale verso?»

«Soffiarti le unghie come se avessi appena messo lo smalto. Ma tu non hai messo nessun dannato smalto…»

Lei non rispose. Se ne stava rigida e impettita a fissare fuori dalla finestra, come ci fosse qualcosa di interessante da vedere.

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