Tutte le facce di Firenze (Il Foglio Letterario, 2017)

Dai laboratori di scrittura di Mirko Tondi, una selezione di autori a creare una raccolta dinamica e ricca di spunti originali. Voci diverse che convergono in un unico punto, la città di Firenze, mettendone in risalto gli aspetti più evidenti e quelli più nascosti, il secolare prestigio e la natura contraddittoria. Firenze, popolare e nobile allo stesso tempo, è scolpita anche qui, in questa multiforme opera collettiva.Tutte le facce di Firenze

Dalla prefazione dell’antologia: “Firenze, superba e guardinga come un gatto di razza. E poi, non si discute, fonte di bellezza senza fine. Ma già lo sappiamo. Firenze però non è solo questo: è la città degli studenti, del centro da cartolina e della periferia residenziale, di un dialetto sgraziato eppure divertente, dei mestieri artigiani di una volta e di tradizioni che continuano a durare, dei circolini in cui si guarda la Fiorentina ma anche dei ritrovi artistici ed esclusivi.”

Lo trovate in vendita anche qui: https://www.ibs.it/tutte-facce-di-firenze-libro-vari/e/9788876066634

 

Jukebox. Racconti a tempo di musica (Nati per scrivere, 2017)

Da un progetto dell’associazione culturale di Camaiore “Nati per scrivere”, una raccolta di 10 racconti con la musica come filo conduttore. All’interno anche il mio Gli infami, racconto dai toni forti sul tema della violenza e con la colonna sonora di Otis Redding.

Qui una mia intervista sul blog “Non servono le ali per volare”: http://sabrinaguaragno.blogspot.it/2017/03/10-tappa-blogtour-di-jukebox-racconti.htmlJukebox

Poi qualche link relativo alla rassegna stampa:

Infine qualche link per acquistare il volume (disponibile sia in versione cartacea sia ebook) e sostenere l’associazione:

Rapsodia di Capodanno (Antologia Caffè Letterario Moak 2015)

Dopo il racconto I viaggi della macchinetta, che già era stato inserito nell’antologia del Caffè Letterario Moak 2012, Rapsodia di Capodanno viene incluso nell’edizione del 2015. Tra i giurati del premio anche Gianluca Morozzi.

Questo il link del sito di Moak, di seguito invece l’inizio del racconto: Moak 2015

“Non ho mai sottovalutato il potenziale delle relazioni umane. Solo che stavolta era meglio se rimanevo a casa, mi sa. Eppure ormai mi pareva di aver deciso. Invece proprio all’ultimo arriva la telefonata, la proposta, il solito discorsetto per autoconvincersi «Ma sì, dai, alla fine è soltanto una cena… e poi che ci fai a casa da solo per l’ultimo dell’anno?», il repentino cambio d’idea, ok accetto, andare a comprare un panettone scadente con spumante altrettanto scadente giusto così, per portare qualcosa, e poi, vabbè, lavarsi e vestirsi, prendere un caffè al volo nella speranza che mi faccia resistere il più a lungo possibile a questo annuale supplizio, e una volta pronti per uscire ecco un nuovo discorsetto: «Certo che faccio bene, sai che tristezza a mezzanotte qui tutto solo?».

Mi trovo a una festa nel centro di Firenze, casa davvero anni Sessanta, voglio dire il pavimento di graniglia con quei frammenti irregolari tra il giallo e il marrone, i mobili scuri e con le vetrine, le cornici pesanti e più voluminose dei dipinti all’interno (non ce n’è una appesa dritta, tra l’altro) e tutto quanto; secondo me il tizio che ci abita non ha spostato una virgola da quando è morta la nonna e gli ha lasciato l’appartamento. Sì, io mi perdo in ragionamenti di questo tipo quando visito la casa di qualcuno, sappiatelo casomai vi venisse l’idea di invitarmi per qualche strana ragione.”

Nelle fauci del mostro (Felici Editore, 2016)

In libreria dal 3 novembre Nelle fauci del mostro, una raccolta di racconti gialli e noir sul tema del Mostro di Firenze. Curato da Andrea Gamannossi, il libro contene dieci diverse storie, tra cui anche la mia cover_mostrodal titolo Due. A fianco la scheda di presentazione, mentre di seguito l’incipit del racconto:

Lo vide come fosse un fotogramma inserito nella pellicola sbagliata, soltanto un frammento di un paio di secondi che gli passava davanti in una notte fino a poco prima anonima. E adesso al contrario sembrava una notte norvegese, una di quelle d’estate col sole piantato in cielo, una notte che illuminava i suoi occhi e gli gridava fiera parole di sangue.”

Vista da noi (Porto Seguro, 2016)

Dopo nemmeno un anno dalla nascita del Gruppo Scrittori Firenze, ecco una prima antologia di racconti. Le storie, di genere e lunghezza diversi, sono tutte accomunate da una cosa: la città di Firenze. Tutto si svolge lì, dando vita a una città multiforme, dalle sfaccettature infinite. Il libro è uscito nel giugno 2016 e si può trovare negli store online e nelle librerie. Vista da noi

Qui la breve presentazione scritta dalla casa editrice: “Tutto è cominciato al tavolino di un bar, a Firenze. Un amico, uno scrittore: ci unisce la passione per le parole e la mancanza di un luogo dove gli autori possano ancora discutere sulle ragioni della letteratura, sulla comprensione delle dinamiche sociali, dei percorsi storici e, su tutto, approfondire l’indagine sull’uomo e sulla donna, specchio e conseguenza di ogni fenomeno. In seguito altre inquietudini, altri scrittori. Per tutti, la necessità di condividere e moltiplicare occasioni di confronto interno, sulla scrittura, ed esterno, con i lettori. Ma come riuscire a fare tutto ciò, a farci conoscere, a entrare in contatto con voi? Semplicemente con le nostre parole: raccontare. Un’antologia. E su quale tematica far convergere le nostre storie? Un nome, un titolo…”

All’interno troverete il mio racconto dal titolo Tra un’eclissi e l’altra, del quale ecco qui l’incipit: “La prima cosa che Carmen si ricorda di Firenze è un caffè in un bar qualsiasi. Sapeva di bruciato e di nostalgia infilata nella gola. Odorava di un arrivo sbagliato.”

Infine il link che rimanda all’acquisto dell’antologia direttamente dalla Porto Seguro.

Sotto la lente – Antologia di scrittori fiorentini (Giulio Perrone Editore, 2008)

Sotto la lente è un’antologia di scrittori fiorentini curata da Gabriele Ametrano, e dentro la quale è inclusa la mia poesia Notte fiorentinaAntologia di scrittori fiorentini

La quarta di copertina dell’opera, edita da Giulio Perrone Editore nella collana Lab:

“L’Arno la taglia in due, questa Firenze superba e cattiva. Intorpidita dai fiumi dello splendore passato si lascia vivere riflessa nel verde che un tempo era degli arazzi, e adesso è dell’acqua che scorre in un letto spesso scomodo. Affanna nel caldo asfalto che sputa fuoco e fa impazzire gli automobilisti e poi gela nella solitudine di piccole piazze bistrattate. Smorza gli entusiasmi e poi esaspera le scaramucce. Fa sbandare e poi paralizza di veleno. Acceca di sole e poi fa paludare i raggi nei vicoli puzzolenti. È una bambina capricciosa che non puoi non abbracciare, che ti guarda dopo che fatto esattamente quello che le avevi chiesto di non fare. Batte i piedi. Distesa nelle sue mille luci che vedi laggiù in basso dalla collina. Stesa, addormentata, con gli occhi lucidi di pianto. Che si fa pensare, anche nel sonno.”

Il link della casa editrice Giulio Perrone