StreetBook Magazine (Numero 2)

Sul nuovo numero di StreetBook Magazine è stato pubblicato il mio racconto La casa dei nonni. Sul sito di Three Faces, tutte le informazioni su dove trovare la rivista e lo spirito del progetto. Qui sotto invece l’incipit del racconto: La casa dei nonni

Così adesso mi ritrovo nella vecchia casa dei nonni. Solo che i nonni non ci sono più. E la casa non è nemmeno nostra. Tantomeno mia.

Mia madre l’aveva venduta dopo averla ereditata, perché diceva che coi lavori per la tramvia là vicino a Piazza Paolo Uccello, il traffico deviato e tutto quanto, la battaglia di San Romano sarebbe stata nulla a confronto. Sicché, visto che non aveva nessuna intenzione di viverci, l’aveva data via per pochi soldi. Io me ne ero andato da Firenze qualche anno dopo, per lavoro. Ma ogni volta che ci tornavo, facevo un salto là davanti.”

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A few words (Anno I, Numero X )

Il viaggio di ritornoPubblicato sulla rivista pratese A few words il racconto drammatico Il viaggio di ritorno, tratto da un fatto di cronaca.

Sulla pagina facebook di A few words tutte le informazioni su dove trovare la rivista. Qui invece l’incipit del racconto: 

Cominciò a stare sempre peggio. La vista gli si appannava, i crampi allo stomaco lo distruggevano, un impietoso senso di vertigine si prendeva gioco di lui ogni volta che si alzava dal letto. Correva poi al bagno a vomitare e lì, piegato in un inchino sghembo, malamente appoggiato a terra su un fianco e con gli avambracci sulla tazza, sgocciolava dalla bocca e dal naso finché non si sentiva svuotato. Ma svuotarsi dal dolore non si poteva, e quello ritornava presto; così l’agonia riprendeva a bussare dentro le sue membra, toc toc, sono di nuovo qua, non ti illudere, non me ne vado.”

#numerotre di con.tempo

Copertina di con.tempo n° 3

L’immagine di copertina di con.tempo n° 3

Uscito il numero 3 della rivista letteraria con.tempo, iniziativa lodevole del territorio toscano che da quasi due anni promuove i racconti degli scrittori emergenti. In questo numero, il cui tema era “Dietro le quinte”, potrete trovare un mio racconto dal titolo Dipinto di un giovane Van Gogh. Ecco qui di seguito l’incipit del racconto: 

E mentre annottava, la calura estiva saliva verso l’alto e andava a ribollirgli addosso. Il sudore andava dalla parte opposta, fino a scendere in piccole gocce su un tappeto finto-giapponese a fiori rosa, o forse viola, o forse qualcosa del genere. Non fiori di ciliegio. Né di pesco. Un disegno stilizzato e del tutto impreciso. Di fatto, non poteva dirsi un esperto di fiori, né di tappeti. Se ne stava sul soppalco davanti al computer. Lì aveva deciso di allestire il suo studio, che in realtà da decidere non c’era nemmeno, visto che gli spazi del suo appartamento in affitto erano quelli: o lo faceva sul soppalco oppure non lo faceva. Allora d’estate si beccava il caldo e zitto.

La rivista è distribuita gratuitamente ed è disponibile in vari punti di Firenze e dintorni, come librerie, biblioteche, caffè letterari e centri culturali. Sul sito di con.tempo trovate tutte le indicazioni circa dove trovarla, ma anche informazioni generali sul progetto e le tracce da seguire per partecipare alle prossime selezioni. Buona lettura!

Il numero 3 di con.tempo è online! Possibile leggerlo su Issu.com

#numerouno di con.tempo

Ancora un racconto selezionato, stavolta per la nuovissima rivista con.tempo. 999 copie che verranno numerate e distribuite gratuitamente, per questo progetto autentico e coraggioso. Qui tutte le informazioni sulla rivista, mentre a questo link vi rimando direttamente all’intervista che ho rilasciato alla redazione. Il mio racconto è intitolato Ipotesi sulla scomparsa di un corpo, e ancora una volta si tratta di una storia a metà tra il fantastico e l’umoristico. la copertina del numero 1 di con.tempo

Eccone un assaggio:

Sono scomparso.

Cos’era stato? Le esse marcate gli dettero l’impressione che si fosse trattato di un innocuo sibilo del vento, o forse di un rumore soltanto immaginato, ma un attimo dopo dovette ricredersi, quando si vide riflesso nel vetro della finestra con la cornetta del telefono all’orecchio.

Sono scomparso, ripeté la voce con tono allarmato.

Adesso non era più solo un sibilo: gli giunse come una stridente vibrazione dallo strascico prolungato, qualcosa che si è percepito e che eppure i sensi stentano ad accettare, per dissonanza con ciò a cui si è abituati.

Balbettò una risposta, per niente sicuro di aver capito bene: – Pronto? Chi… chi è scomparso?

P.s. una buona notizia! Il racconto è stato letto al Teatro Puccini dall’attore Lorenzo Degl’Innocenti durante la prima serata della terza edizione di Quaderni (il 9 gennaio 2015), iniziativa curata da Marco Vichi.

 

Webzine 2/2014 di Sul Romanzo

Online il nuovo numero della webzine di Sul Romanzo. la copertina della rivista

Clicca qui per aprire subito la rivista digitale!

All’interno, oltre a un racconto inedito di Lorrie Moore, molto altro: anche il mio articolo “Anatomia dello scrittore suicida: una breve e dissacrante disamina” (a pag. 46). Ho provato a smorzare il tema bello tosto con un tocco di leggerezza.

e-mood – Numero 6

Uscito il n° 6 della rivista e-mood, che presenta all’interno il mio racconto 2011: Odissea nel megastore

e-mood è un magazine in ebook nato dalla collaborazione tra l’agenzia letteraria Thèsis Contents e l’editore digitale goWare. Il suo scopo è quello di offrire ai lettori digitali narrazioni dal e del mondo contemporaneo, approfondimenti critico-letterari con un occhio attento all’attualità, al costume, alla politica ed all’economia al tempo dell’andata al digitale.

Ecco qui un assaggio dell’opera:la copertina della rivista

Non so dirvi come questa storia sia cominciata, proprio non ricordo come ci sono finito dentro. Ma forse non ha nemmeno importanza, perché i preamboli spesso sono inutili e servono solo a guadagnare tempo. Quello che interessa davvero è il succo, il prezioso distillato che si ricava quando si elimina tutto quello che fa da contorno, poche gocce che se le vedi raccolte tra due mani ti viene da pensare a quanto poco ci rimane della vita una volta che hai tolto i grumi e scremato e filtrato e roba così, insomma mica ci rimane tanto se levi il superfluo. Per farla breve, siamo giunti al momento in cui si fa strada sul volto quell’espressione ebete che compare meccanica, senza controllo, mentre guardi un film e ti dici ecco, ora sì che è successo qualcosa. Sono intrappolato in un megastore di elettronica da giorni, non so neanche quanti, e ci sono soltanto io. Ora, la notizia non è poi sconvolgente se si pensa a quelli che restano chiusi in una miniera per mesi e magari ci muoiono disidratati, affamati, assiderati, e non lo è nemmeno rispetto a quelli che finiscono per sbaglio in un pozzo stretto e lungo e buio mentre camminano tranquilli in un sentiero di campagna e crac, una tavola di legno marcio sotto i loro piedi si rompe e li fa rovinare giù, nell’abisso a pochi metri dal mondo ma abbastanza lontani da qualcuno che possa soccorrerli. La cronaca nera del telegiornale con me non c’entra niente. Io qui per adesso ho da mangiare e da bere (ci sono due distributori automatici di snack, bibite, caffè), e pure la temperatura non è malaccio (e poi, con tutti gli elettrodomestici che ci sono, volete che manchi un climatizzatore?). La notizia sconvolgente è un’altra, tenetevi forte: ieri, preso da un momento di disperazione per il fatto di essere imprigionato qui, me ne stavo rannicchiato a lagnarmi in un angolo, nel reparto cd, e chi ti incontro?

Per continuare la lettura, da computer o altro dispositivo (Ipad, e-reader ecc.), ecco il link che vi permette di scaricare gratuitamente la rivista: http://www.goware-apps.com/e-mood-numero-6/ 

e- mood è disponibile nei vari store digitali, tra cui Amazon, Apple iBookstore, Bookrepublic, IBS.it.